Relazione sulla gestione

Quadro normativo di riferimento

I provvedimenti di maggior rilievo che hanno caratterizzato il settore energia nel corso del 2013 sono i seguenti:

Generale

Strategia Energetica Nazionale (SEN)
Con decreto interministeriale (MSE-MATT) è stata approvata la Strategia Energetica Nazionale (SEN)
La SEN, approvata con il Decreto Ministeriale 8 marzo 2013, indica le linee di indirizzo nazionale in campo energetico e i relativi obiettivi al 2020, prevedendo nello specifico: 

  • la promozione dell'efficienza energetica (obiettivo di una riduzione dei consumi energetici primari del 24%)
  • la trasformazione dell'Italia nell'Hub sud europeo del mercato gas (decremento atteso del prezzo del gas naturale di 7-8 Euro per MWh)
  • l'incremento della generazione elettrica attraverso le fonti rinnovabili a circa 120-130 TWh annui
  • lo sviluppo di infrastrutture e strumenti di mercato finalizzati all'allineamento dei prezzi dell'elettricità italiana alla media europea; la ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione carburanti; 
  • lo sviluppo della produzione nazionale di idrocarburi;
  • il generale snellimento del sistema di governance istituzionale del sistema energetico, (ampliamento della competenza esclusiva dello Stato in questa materia).

Pubblicazione, in vista del Consiglio Europeo del 20-21 marzo 2014, della Comunicazione della commissione sulla strategia clima/energia per il 2030. 
A seguito della consultazione pubblica avviata con la pubblicazione del Libro Verde del 27 marzo 2013, il 22 gennaio 2014 la Commissione Europea ha pubblicato una serie di documenti che dettagliano la sua proposta generale per la politica climatica ed energetica al 2030. Il "pacchetto" della Commissione si compone dei seguenti documenti:

  • La Comunicazione vera e propria sul Framework 2030 (di seguito la "Comunicazione");
  • L'Impact Assessment della Comunicazione;
  • Una proposta legislativa per la costituzione di un meccanismo di riserva strategica di quote di emissione all'interno del Sistema  Emission Trading Scheme (ETS).

A questo primo pacchetto si accompagnano inoltre:

  • Lo Studio sui driver principali dei costi e dei prezzi energetici in Europa redatto dalla Direzione Generale per l'Energia (DG Energy) della Commissione;
  • Lo Studio sugli impatti macroeconomici dell'evoluzione del mercato dell'energia.

La Comunicazione non è una proposta di Direttiva né un documento cui si accompagnino vincoli per gli Stati membri. Al contrario, si tratta di un documento programmatico e generale il cui scopo principale è quello di orientare le discussioni in merito alla politica climatica dopo il 2020 che i Capi di Stato e di Governo cominceranno ad avviare in occasione del Consiglio Europeo di Bruxelles del 20 e 21 marzo 2014
I principali contenuti della Comunicazione sono: 

  1. Riduzione vincolante dell'emissione di gas serra: 40% rispetto al livello di emissione al 1990; 
    • Incremento del fattore lineare annuale di riduzione delle emissioni dei settori compresi nel sistema ETS dall'attuale 1,74% al 2,2%. Da attuarsi comunque dopo il 2020;
    • Le emissioni dei settori non compresi nell'ETS dovranno invece ridursi del 30% rispetto al livello 2005;
  2. Riforma dell'ETS: tabilire una riserva per la stabilità del mercato dall'inizio del prossimo periodo di scambio, nel 2021. Il meccanismo della riserva rientra all'interno dei sistemi di gestione dinamica dell'offerta e dovrebbe, almeno nelle intenzioni, aumentare la capacità di risposta dell'ETS a shock sistemici sul lato della domanda o dell'offerta;
  3. Nuovo target "comunitario" al 27% per la quota di Energie Rinnovabili sul consumo lordo di energia al 2030. Il target rimane vincolante solo a livello dell'Unione e non per i singoli Stati membri;
  4. Non si anticipa nessuna decisione in merito ad un possibile target per l'efficienza energetica. Al tema sarà assegnato un ruolo centrale in occasione della revisione della direttiva in materia, che si concluderà prevedibilmente entro la fine dell'anno. I piani energetici nazionali dovranno contenere "adeguati" interventi per l'efficienza.

Approvazione definitiva del Back Loading

Il 16 dicembre il consiglio dell'Unione Europea ha definitivamente approvato il testo precedentemente licenziato dal Parlamento Europeo volto a chiarire la possibilità da parte della Commissione, a seguito di alcune verifiche di natura più procedurale che sostanziale, di procedere con la temporanea rimozione di un monte quote CO2 complessivo di 900 milioni. Le quote oggetto di ritiro saranno poi reintrodotte prima della fine del III periodo (2020). Nella riunione dell'8 gennaio 2014, il Climate Change Committee del Consiglio ha stabilito che saranno oggetto di ritiro per il 2014, 400 milioni di quote, che potranno scendere a 300 se si procederà a tale ritiro entro giugno. Si procederà poi al ritiro di 330 milioni per il 2015 e 200 per il 2016. Il calendario delle reimmissioni sarà invece di 300 milioni di quote per il 2019 e 600 milioni per il 2020.

Legge 09.08.2013 n° 98 di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69, recante "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" (Decreto del Fare) 

Nel settore elettrico-energetico sono state introdotte le seguenti principali misure: 

  • la revisione delle modalità di determinazione delle tariffe CIP 6, agganciate ora ai prezzi di mercato del gas. Per il 2013 è stabilito il graduale incremento del peso del prezzo del mercato "spot" del gas naturale all'ingrosso nella formula di indicizzazione applicata per la determinazione del valore della componente del costo evitato di combustibile (CEC), che arriverà al 100% dal 2014;
  • sul fronte della maggiorazione dell'IRES (c.d. Robin Tax) per i produttori di energia da fonti rinnovabili, l'abbassamento delle soglie di applicazione a 3 milioni per i ricavi e 300 migliaia di Euro per il reddito imponibile;

Per il settore Oil si intende promuovere la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti per diffondere l'utilizzo del metano.
Le disposizioni in materia ambientale riguardano in particolare aggiornamenti in merito alla definizione di "sottoprodotto" ed all'utilizzo delle terre e rocce da scavo per i piccoli cantieri e per le opere non sottoposte a VIA o AIA. Sono altresì definite le condizioni alle quali le acque di falda emunte sono assimilate alle acque reflue industriali e pertanto normate dalla Parte III del D.Lgs. 152/06 (Scarichi idrici), ammettendone il trattamento presso gli impianti industriali esistenti.

Rinnovabili

Oneri di sbilanciamento fonti rinnovabili non programmabili. Il TAR Lombardia ha annullato le deliberazioni 281/2012 e 493/2012 con le quali l'Autorità aveva introdotto i corrispettivi di sbilanciamento per gli impianti a fonti rinnovabili non programmabili (FERNP).
L'Autorità ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso la pronun-cia del TAR Lombardia, con istanza di sospensiva, respinta l'11 settembre 2013.

Nonostante le pronunce giudiziali, l'Autorità è intervenuta con la delibera 462/2013 stabilendo di fatto la reintroduzione degli oneri di sbilanciamento per i produttori da FERNP alla quota di sbilanciamento effettivo che eccede il 20% del programma a decorrere dalle produ-zioni di ottobre 2013. 

D.A. 215 del 12 giugno 2013 -  Regione Sicilia.  La Regione Sicilia con il D.A. 215 del 12 giugno 2013 ha istituito sul proprio territorio il Regi-stro regionale delle Fonti Energetiche Rinnovabili presso cui tutti gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile presenti sul territorio regionale devono effettuare la registrazione entro il 31 dicembre 2013, pena la decadenza del titolo autorizzativo. 

Approvazione da parte della Plenaria del Parlamento rumeno della Nuova Legge per la riforma del sistema di incentivazioni alle rinnovabili

Nel dicembre 2013 la legge di riforma del sistema di incentivazione/regolamentazione delle fonti rinnovabili approvata dalla seduta plenaria del Parlamento Rumeno, è stata inviata al Presidente della Repubblica per essere promulgata. Per quanto riguarda l'eolico, interalia, si sottolinea:

  • la trattenuta di un "certificato verde" a partire dal 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2016 per gli impianti entrati in operatività prima del 1° gennaio 2014. I "certificati verdi" così trattenuti verranno poi sbloccati a partire dal 1° gennaio 2018 e comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Conseguentemente il produttore eolico già operativo potrà commercializzare 1 "certificato verde" per ogni MWh prodotto (anziché 2) fino alla fine del 2016. A partire dal 2018, oltre all'incentivo previsto per la produzione dell'anno in corso, verranno progressivamente resi disponibili anche i "certificati verdi" trattenuti in precedenza. Sono incerte allo stato attuale le modalità di applicazione;
  • gli impianti divenuti operativi dopo il 1° gennaio 2014 saranno invece sottoposti solamente alla decurtazione del numero di "certificati verdi", come previsto dalla decisione go-vernativa che accoglie la decisione del regolatore ANRE.
    A seguito di quest'ultima gli impianti in oggetto accederanno a 1,5 "certificati verdi" per ogni MWh;
  • ANRE calcolerà infine per ogni anno a partire dal 2014 la quota d'obbligo di acquisto di "certificati verdi" sulla base di un'analisi della domanda complessiva e della produzione ri-novabile stimata. 

Si segnala tuttavia, che nel mese di gennaio 2014 il Presidente Rumeno non ha ratificato il te-sto approvato dal Parlamento, rimandandolo così alle Camere, argomentando la mancata notifica alla Commissione Europea delle modifiche al sistema di incentivazione apportate dalla legge e la conseguente, possibile, violazione dei principi comunitari.

Approvazione da parte della Plenaria del Parlamento bulgaro di un emendamento che riforma il sistema di incentivazioni alle rinnovabili.

Nel mese di settembre 2012 è stato introdotto dalla locale Autorità regolatoria, per i produttori da fonti rinnovabili in esercizio da marzo 2010, un onere per l'accesso alle reti di trasmissione e distribuzione. L'esito del ricorso da parte degli operatori e associazioni di settore contro la relativa Delibera, che definiva tale onere temporaneamente pari al 10% della feed-in tariff per i produttori da fonte eolica, è stato positivo. Prevedibile nei prossimi mesi la definizione del valore definitivo che dovrà comunque essere basato su un'analisi dettagliata dei reali costi di gestione delle reti. A fine 2013 il Parlamento Bulgaro ha approvato, nell'ambito delle Finanziaria 2014, un emendamento alla legge di incentivazione delle fonti rinnovabili, in base alla quale a partire da gennaio 2014 è stata imposta una fee pari al 20% dei ricavi agli impianti alimentati da fonte solare ed eolica. Successivamente, tuttavia, il Presidente Bulgaro ha inve-stito la Corte Costituzionale circa la questione della costituzionalità delle misure in materia di incentivi adottate dal Parlamento e ha chiesto una verifica circa la violazione o meno dei principi di libera concorrenza sul mercato. 

La Commissione europea ha annunciato l'avvio di una indagine sulla compatibilità della EEG-surcharge tedesca con il diritto UE

In data 17 dicembre 2013 la Commissione UE – Direzione Generale per la concorrenza ha annunciato l'avvio ufficiale di un'indagine circa la compatibilità con il diritto UE alla concorrenza e agli aiuti di Stato della parziale esclusione delle industrie energivore dal finanziamento del costo delle energie rinnovabili in Germania (cosiddetta EEG-surcharge).

La Direzione Generale per la concorrenza della Commissione Europa ha lanciato una consultazione pubblica sulle linee guida per gli Aiuti di Stato in ambito energetico e ambientale 2014-2020.

La Consultazione pubblica verte sull'ultima bozza del documento pubblicata appositamente sul sito della Commissione. Il testo si annuncia ambizioso e intende supportare fattivamente la convergenza nel design dei sistemi di incentivazione alle rinnovabili tra i diversi Stati membri dell'Unione Europea. Le linee guida si occupano, inter alia, anche della definizione di criteri che rendano ammissibile dal punto di vista del diritto alla concorrenza, l'introduzione di sistemi di remunerazione della capacità.   

Termoelettrico

Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2013, con il quale sono stati determinati il valore della componente del costo evitato di combustibile (CEC) a conguaglio 2012 e in acconto 2013 da cui dipende la tariffa CIP 6. 

Delibera AEEG 553/2013 con la quale l'Autorità ha definitivamente determinato il valore del costo evitato del combustibile (CEC) per l'anno 2008 per l'energia elettrica ritirata dal GSE ai sensi del provvedimento CIP 6/92.

Decreto Ministeriale 30 settembre 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 novembre 2013, recante la «Modifica all'allegato 2 del decreto 23 giugno 2011 e proroga dei termini per la partecipazione dell'istanza di risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6/92 per gli impianti alimentati da combustibili da processo o residui o recuperi di energia» con il quale si dispone la proroga al 30 settembre 2014 del termine per la presentazione delle istanze per la risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6 e sono aggiornati i parametri per il calcolo della convenienza del sistema alla risoluzione anticipata delle convenzioni.

Decreto Legislativo 13 marzo 2013, n. 30, che recepisce la Direttiva 2009/29/CE relativa al sistema comunitario per lo scambio delle quote di emissione di CO2 (c.d. Direttiva emission tra-ding) per il periodo 2013-2020. Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dalla suddetta direttiva comunitaria, prevedendo che le quote vengano assegnate mediante asta. Per gli impianti termoelettrici l'assegnazione sarà, salvo qualche eccezione, totalmente a titolo oneroso ("full auctioning"), mentre per gli impianti dei settori diversi dal termoelettrico è prevista una transizione graduale verso il "full auctioning". Il Decreto definisce anche le modalità per la gestione delle aste, che avverranno con regole armonizzate stabilite a livello comunitario, prevedendo che una cospicua parte dei proventi derivanti dalle stesse aste vengano destinati al Ministero dell'Ambiente per politiche di mitigazione e per favorire gli adattamenti ai cambiamenti climatici (ad esempio la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica, l'incentivazione della cattura e lo stoccaggio geologico ambientalmente sicuri di CO2).

Delibera AEEG 621/2013, con la quale l'Autorità riconosce gli oneri derivanti, ai produttori CIP 6, dall'obbligo di acquisto "certificati verdi" per l'anno 2012 (riferito alle produzioni da fonti non rinnovabili dell'anno 2011). 

Delibera AEEG 216/2013, Delibera AEEG 217/2013, con le quali l'Autorità riconosce ai produttori CIP 6 gli oneri derivanti dall'obbligo di acquisto certificati verdi rispettivamente per l'anno 2011 e 2010. 

Delibere AEEG 196/2013 e 293/2013,con le quali l'Autorità implementa la seconda fase della riforma delle condizioni economiche di fornitura del servizio di tutela del gas naturale a partire dal 1° ottobre 2013. Ulteriori modalità di implementazione della seconda fase della riforma sono state definite dall'Autorità con la Delibera 293/2013. 

Delibera AEEG 262/2013, con la quale l'Autorità ha definito i criteri per la determinazione del corrispettivo relativo alla remunerazione della capacità per il periodo compreso tra il 1° gen-naio 2012 e il 31 dicembre 2013.

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 luglio 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 2 ottobre recante "Proroga, ai sensi dell'articolo 1, comma 394, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, del termine di cui all'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16" con il quale è stata prorogata al 31 dicembre 2013 l'applicazione del metodo di calcolo stabilita dalla delibera AEEG 16/98 per quanto riguarda l'accisa agevolata per combustibili utilizzati in impianti cogenerativi

Delibera AEEG 481/2013 e Delibera AEEG 307/2013 con le quali l'Autorità riconosce ai produttori CIP 6 gli oneri derivanti dalla partecipazione all'Emission trading system (ETS) per l'anno 2012 e le modalità di riconoscimento per la terza fase dell'ETS 2013-2015. 

Refining & Marketing 

Decreto Legislativo 249/2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2013 con il quale viene recepita la direttiva Ue 2009/119/CE sull'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio e/o prodotti petroliferi.

Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 dell'11 luglio 2013 con il quale vengono definite le modalità di finanziamento dell'Organismo Centrale di Stoccaggio Italiano (OCSIT). 

Decreto Ministeriale 6 giugno 2013 recante il livello di scorte obbligatorie per il 2013 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno il Decreto MSE che indica le scorte obbligatorie di prodotti petroliferi per l'anno 2013, con validità a partire dal 1°luglio 2013.

Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 17 gennaio 2013 sull'obbligo di comunicazione dei prezzi praticati alla pompa e sulla modalità di pubblicizzazione dei prezzi nelle stazioni di servizio I Decreti prevedono: i) l'obbligo di comunicare al MSE i prezzi carburanti praticati alla pompa secondo determinate scadenze; ii) le modalità di indicazione dei prezzi alla pompa praticati negli impianti (cartellonistica).

Impatti sul Gruppo

In riferimento a quanto sopra non si segnalano ulteriori impatti per l'anno 2013 sui business del Gruppo rispetto a quanto già indicato a commento dei singoli avvenimenti o, in seguito, nei capitoli dedicati ai business.

ERG S.p.A. - Genova

Paolo Merli

Head of Corporate Finance & Investor Relations

0039 010 2401376

ERG S.p.A. - Genova

Matteo Bagnara

Investor Relations

0039 010 2401423

ir@erg.it


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