Bilancio separato

Principali contabili e criteri di valutazione

Si riportano di seguito i principi contabili adottati e i criteri di valutazione applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2013.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando le stesse sono identificabili, è probabile che l'uso genererà benefici economici futuri e il costo può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di tutti gli oneri accessori a esse imputabili, e ammortizzate a quote costanti in relazione alla loro utilità temporale. L'aliquota di ammortamento applicata alle attività immateriali è del 33%, salvo casi specifici correlati a un'utilità temporale superiore a tre esercizi. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Non sono presenti attività immateriali con vita utile indefinita. I costi di ricerca vengono spesati direttamente a Conto Economico nel periodo in cui vengono sostenuti.

Immobili, impinati e macchiari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione. I costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione e i costi di manutenzione sono capitalizzati solo se vanno a incrementare i benefici economici futuri del bene a cui si riferiscono. L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e ragionevolmente determinabile. I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato. Non vi sono operazioni di locazione finanziaria così come definite dallo IAS 17. Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:

  % Grado di ammortamento
al 31.12.2013
Fabbricati industriali 2,75 5,5 43%
Impianti generici 10 59%
Mobili ed arredi ufficio 12 66%
Macchine elettroniche 20 80%
Attrezzature 25 100%
Spese incrementative 8 25 58%

Perdita di valore delle attività (impairment test)

La Società verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione ridotto per perdite durature di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è pertanto inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Nel caso in cui il valore a bilancio di alcune partecipazioni risulti superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto desunta dagli ultimi bilanci approvati, tale valore viene mantenuto qualora attribuibile agli elementi dell'attivo della società partecipata (immobilizzazioni materiali, magazzino e/o avviamento).
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo eventualmente svalutato per perdite di valore e i dividendi distribuiti da tali società sono inclusi nella voce "Proventi netti da partecipazioni".
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a Conto Economico.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti della società partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico (FVTPL): Fair Value Through Profit or Loss;
  • investimenti detenuti fino a scadenza (HTM): Held-To-Maturity investments;
  • finanziamenti e crediti (L&R): Loans and Receivables;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS): Available For Sale financial investments.

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle denominate FVTPL, degli oneri accessori.
Al momento della sottoscrizione, si considera se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi mostra che le caratteristiche economiche e i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.
La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL)

Questa categoria comprende:

  • le attività detenute per la negoziazione;
  • le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico.

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a Conto Economico.

Investimenti detenuti fino a scadenza (HTM)

Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza. Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo. Gli utili e le perdite sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Al 31 dicembre 2013 ERG non detiene investimenti classificati come detenuti sino alla scadenza.

Finanziamenti e crediti (L&R)

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo.
Dopo la rilevazione iniziale, tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.
Gli utili e le perdite sono iscritti a Conto Economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value corrispondente al valore nominale e successivamente ridotto per eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali termini commerciali e che non sono produttivi di interessi vengono attualizzati.

Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS)

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle attività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari derivati, che sono state designate come tali o non sono classificate in nessun'altra delle tre precedenti categorie.
Dopo l'iscrizione iniziale le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto.
Tra le attività finanziarie disponibili per la vendita sono comprese le partecipazioni in società diverse da quelle controllate e collegate di cui ERG S.p.A. detiene direttamente o indirettamente una percentuale di proprietà inferiore al 20%.
Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo eventualmente svalutato per perdite di valore e i dividendi distribuiti da tali società sono inclusi nella voce "Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti".
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a Conto Economico.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti della società partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Lo IAS 39 prevede i seguenti metodi di valutazione: fair value e metodo del costo ammortizzato.

Fair value

In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il valore equo è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il valore equo è determinato mediante tecniche di valutazione basate su:

  • prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti;
  • valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile;
  • l'analisi dei flussi finanziari attualizzati;
  • modelli di apprezzamento delle opzioni.
Metodo del costo ammortizzato

Gli "Investimenti detenuti fino a scadenza" e i "Finanziamenti e crediti" sono valutati al costo ammortizzato, calcolato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Tale calcolo comprende ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.

Perdita di valore su attività finanziarie

ERG verifica a ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore.

Se esiste un'indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritti al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l'importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati (escludendo perdite di credito future non ancora sostenute) scontato al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria calcolato alla data di rilevazione iniziale. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo accantonamento. L'importo della perdita viene rilevato a Conto Economico.
ERG valuta l'esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale. Se, in un periodo successivo, l'importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo tale rilevazione, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a Conto Economico, nella misura in cui il valore contabile dell'attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.
Con riferimento a crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore si effettua quando esiste indicazione oggettiva (quale, a esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che ERG non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali. Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso a un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati se ritenuti irrecuperabili.

Cassa e altre disponibilità liquide equovalenti

La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a secondo della loro natura, al valore nominale.
Secondo quanto indicato dallo IAS 7 Rendiconto finanziario rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari e postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine prontamente convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi anche gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.

Passività finanziarie 

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle passività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico (FVTPL): Fair Value Through Profit or Loss;
  • altre passività finanziarie.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Ogni utile o perdita è contabilizzato a Conto Economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico comprendono le "Passività detenute per la negoziazione".
Le "Passività detenute per la negoziazione" sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine e comprendono gli strumenti derivati, inclusi quelli scorporati, a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • ERG conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • ERG ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui ERG abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio di ERG nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati. Successivamente tale fair value viene periodicamente rivalutato.
Sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo. ERG pone in essere operazioni con strumenti derivati con l'intento di coprirsi dal rischio derivante dall'oscillazione dei tassi.
I derivati sono classificati, coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata sia preventivamente che periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value del sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), gli stessi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto Economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa del sottostante oggetto di copertura (cash flow hedge), la quota efficace delle variazioni del fair value dei derivati è inizialmente rilevata a patrimonio netto e successivamente imputata a Conto Economico coerentemente con gli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di materie prime e di prodotti petroliferi sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, determinando il costo con il metodo del costo medio ponderato su base trimestrale.
La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi). Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.
Le giacenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e dei lubrificanti sono valutate al minore tra il costo medio ponderato e il valore corrente di mercato.
Le rimanenze di materie prime o di prodotti petroliferi acquistate con finalità di vendita, sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Operazioni in valuta estera

Sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Le poste non monetarie sono mantenute al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio. Sono rilevate a Conto Economico, nella voce oneri e proventi finanziari, sia le differenze cambio generate dall'estinzione di poste a tassi differenti rispetto alla conversione al momento della rilevazione iniziale sia quelle relative alle poste monetarie alla data di chiusura del bilancio.

Fondi rischi e oneri

La Società rileva fondi rischi e oneri quando:

  • esiste un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto Economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del costo del denaro in relazione al tempo. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto Economico alla voce "Proventi (oneri) finanziari".
Quando la passività è relativa ad attività materiali (per esempio smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e l'imputazione a Conto Economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

Nelle Note al Bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:

  • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell'impresa;
  • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.

Benefici ai dipendenti

Sino al 31 dicembre 2006 il Fondo Trattamento di Fine Rapporto ( TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 e non ancora liquidate alla data di bilancio, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.
La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento, ed è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali relative a piani a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati pro quota a Conto Economico, per la rimanente vita lavorativa media dei dipendenti che partecipano al piano, se e nei limiti in cui il loro valore netto non rilevato al termine dell'esercizio precedente eccede il maggiore valore tra il 10% della passività relativa al piano e il 10% del fair value delle attività al suo servizio.

Piani retributivi sotto forma  di partecipazione  al capitale (stock option) 

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni), le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell'assegnazione delle stesse secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell'opzione, la durata dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l'attesa volatilità del prezzo delle azioni, ecc.) vigenti al momento dell'assegnazione.
Il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e al verificarsi di certe condizioni.
Il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto in una specifica voce di patrimonio netto, con contropartita una voce di Conto Economico.
Alla fine di ogni esercizio il valore del fair value di ogni opzione precedentemente determinato non viene rivisto né aggiornato, ma rimane acquisito nel patrimonio netto a titolo definitivo; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero di opzioni che matureranno fino alla scadenza (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni).
La variazione di stima viene portata a riduzione del patrimonio netto con contropartita a Conto Economico.
La Società ha applicato le disposizioni previste dall'IFRS 2 a partire dal 1° gennaio 2005 e quindi a tutti i piani di stock option attuati dopo tale data.
Alla data del 31 dicembre 2013 non risultano in essere piani di stock option.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà, in coincidenza con il momento della consegna o in base alle diverse specifiche contrattuali, o al compimento della prestazione. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempre che sia possibile determinarne attendibilmente il livello di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando, in seguito all'assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Proventi e oneri finanziari

Sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Imposte

Le imposte correnti sono accantonate in base a una previsione dell'onere di pertinenza dell'esercizio, tenendo anche conto degli effetti relativi all'adesione al "consolidato fiscale" della maggior parte delle società del Gruppo.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel Conto Economico a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a una riserva di patrimonio netto il cui effetto fiscale è anch'esso riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Inoltre, in relazione al principio della competenza, sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici e i relativi imponibili fiscali, incluse quelle relative a perdite fiscali pregresse.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti dalle società controllate sono effettuati solo nel caso in cui vi sia una reale intenzione di trasferire tali utili.
Le imposte differite attive (o imposte anticipate) vengono iscritte in bilancio solo se il loro futuro recupero è probabile.
Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno recuperate.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Si segnala che a seguito dell'emanazione del Decreto Legge n. 201/2011 e del successivo Provvedimento attuativo del Direttore dell'Agenzia delle Entrate Protocollo n. 2012/140973 del 17 dicembre 2012 (Provvedimento con cui viene approvata l'Istanza di rimborso e le relative istruzioni), in linea con quanto indicato da Assonime nella circolare n. 1/2013, si è proceduto all'iscrizione in bilancio di crediti derivanti dalla mancata deduzione ai fine IRES dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato per il periodo d'imposta 2004 per un importo complessivo pari a circa 2 milioni.
Si ricorda che in data 15 luglio 2011 è stata approvata la Legge n. 111/2011 di conversione del Decreto Legge n. 98/2011 recante Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria del Paese (Manovra correttiva 2011). In particolare, il Decreto Legge ha modificato l'art. 84 del TUIR relativo al riporto delle perdite fiscali, eliminando il limite temporale di 5 anni previsto ai fini della riportabilità delle perdite fiscali pregresse (che diventano, pertanto, illimitatamente riportabili),  e introducendo un limite quantitativo all'utilizzo delle perdite fiscali pregresse pari all'80% dei redditi prodotti negli esercizi successivi. Il citato limite quantitativo dell'80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della Società, a condizione che si riferiscano a una nuova attività produttiva.
Le nuove disposizioni erano state applicate già dall'esercizio 2011 e come chiarito dalla circolare
53/E 2011 dell'Agenzia delle Entrate, anche con effetto sulle perdite fiscali generatesi antecedentemente al 2011 e ancora oggetto di riporto in avanti secondo la precedente normativa.

ERG S.p.A. - Genova

Paolo Merli

Head of Corporate Finance & Investor Relations

0039 010 2401376

ERG S.p.A. - Genova

Matteo Bagnara

Investor Relations

0039 010 2401423

ir@erg.it


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