Bilancio consolidato

Criteri di valutazione

Si riportano di seguito i principali criteri adottati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013, che risultano invariati rispetto all'esercizio precedente, ad eccezione di quanto descritto nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2013".

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando le stesse sono identificabili, è probabile che l'uso genererà benefici economici futuri e il costo può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili, ed ammortizzate a quote costanti in relazione alla loro utilità temporale. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

In generale le attività immateriali sono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni ad eccezione:

  • del diritto acquisito da ENEL per l'allacciamento agli elettrodotti di collegamento dell'impianto IGCC ammortizzato per il periodo d'uso previsto contrattualmente con scadenza nel 2020;
  • delle autorizzazioni per l'esercizio di punti vendita e delle autorizzazioni e dei diritti di superficie relativi ai parchi eolici ammortizzati in relazione alla durata contrattuale.

Non sono presenti attività immateriali con vita utile indefinita né costi di sviluppo.
I costi di ricerca vengono spesati direttamente a conto economico nel periodo in cui vengono sostenuti.

Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.

Avviamento 

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. 
In caso di acquisizione del controllo, la differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota d'interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. 
L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione. 
L'avviamento non è ammortizzato, ma sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, alle verifiche previste dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività. 

Immobili, impianti e macchinari 

Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione. 
I costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione ed i costi di manutenzione sono capitalizzati solo se vanno ad incrementare i benefici economici futuri del bene cui si riferiscono. 
I costi relativi alle manutenzioni cicliche sono iscritti all'attivo patrimoniale come componente distinta del bene principale nell'esercizio in cui sono sostenuti e sono inclusi nel processo di ammortamento considerando una vita utile appropriata.

Il costo dei beni, in presenza di obbligazioni attuali, include gli oneri per lo smantellamento, la rimozione delle attività ed il ripristino del sito, da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo. Tali oneri sono iscritti a partire dalla data in cui risultano stimabili in modo attendibile per quelle attività in cui è prevedibile una futura dismissione e stimabile il termine in cui avverrà. L'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene attraverso il processo di ammortamento. 
L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e ragionevolmente determinabile. 
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione. Non vi sono operazioni significative di locazione finanziaria così come definite dallo IAS 17.

Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: 

  %
Fabbricati industriali e commerciali 2,75- 7,34
Costruzioni leggere 10,0
Impianti generici 8,45 - 10,0
Impianto IGCC* 5,4
Impianto CCGT* 6,9
Impianti di distribuzione carburanti 7,4
Automezzi, mobili e arredi, altri beni 8,38 - 25,0

* aliquote medie

Relativamente agli aerogeneratori, le aliquote vengono determinate tenendo conto delle differenti vite utili economiche di ciascun componente (Component Analysis) del parco eolico.

Perdita di valore delle attività (impairment test)

Il Gruppo verifica, almeno una volta l'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'eventuale perdita di valore.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati.
Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita.

Imprese a controllo congiunto

Trattasi di imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto così come definito dallo IAS 31 – Partecipazioni in joint venture. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle società a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia il controllo congiunto fino al momento in cui lo stesso cessa di esistere.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della joint venture ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Imprese collegate

Trattasi di imprese nelle quali in Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative, come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL): Fair value through profit or loss; 
  • investimenti detenuti fino a scadenza (HTM): Held-to-maturity investments;
  • finanziamenti e crediti (L&R): Loans and receivables;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS): Available for sale financial investments. 

Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle denominate FVTPL, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, si considera se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l'analisi mostra che le caratteristiche economiche ed i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.
ll Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.

  • Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL)

Questa categoria comprende:

  • le attività detenute per la negoziazione, 
  • le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a Conto Economico.

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Al 31 dicembre 2013 nessuna attività finanziaria è stata designata al fair value con variazioni imputate a Conto Cconomico.

  • Investimenti detenuti fino a scadenza (HTM)

Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile sono classificate come "investimenti detenuti fino a scadenza" quando il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.
Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Al 31 dicembre 2013 il Gruppo non detiene investimenti classificati come detenuti sino alla scadenza.

  • Finanziamenti e crediti (L&R)

I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.
Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati od al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value corrispondente al valore nominale e successivamente ridotto per eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali termini commerciali e che non sono produttivi di interessi vengono attualizzati.

  • Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS)

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle attività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari derivati, che sono state designate come tali o non sono classificate in nessun'altra delle tre precedenti categorie. 
Dopo l'iscrizione iniziale le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto.
Tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono comprese le partecipazioni in società diverse da quelle controllate e collegate di cui ERG detiene direttamente o indirettamente una percentuale di proprietà inferiore al 20%.
Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo eventualmente svalutato per perdite di valore ed i dividendi distribuiti da tali società sono inclusi nella voce Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti.
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti della società partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Lo IAS 39 prevede i seguenti metodi di valutazione: fair value e metodo del costo ammortizzato.

Fair value
In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il valore equo è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell'esercizio. 
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il valore equo è determinato mediante tecniche di valutazione basate su: 

  • prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti; 
  • il valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile;
  • l'analisi dei flussi finanziari attualizzati; 
  • modelli di apprezzamento delle opzioni.

Metodo del costo ammortizzato
Gli "Investimenti detenuti fino a scadenza" e i "Finanziamenti e crediti" sono valutati al costo ammortizzato, calcolato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Tale calcolo comprende ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.

Perdita di valore su attività finanziarie

Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore.
Se esiste un'indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritti al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l'importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati scontato al tasso di interesse effettivo originale.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo accantonamento. L'importo della perdita viene rilevato a conto economico.
Il Gruppo valuta l'esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale. 
Se, in un periodo successivo, l'importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo tale rilevazione, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a conto economico, nella misura in cui il valore contabile dell'attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.
Con riferimento ai crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore si effettua quando esiste indicazione oggettiva (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che il Gruppo non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali. 
Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso ad un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati se ritenuti irrecuperabili.
Il Gruppo ha applicato le disposizioni previste dall'IFRS 2 a partire dal 1° gennaio 2005 e quindi a tutti i piani di stock option attuati dopo tale data. 
Alla data del 31 dicembre 2013 non risultano in essere piani di stock option.

Cassa e altre disponibilità liquide equivlenti

La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a secondo della loro natura, al valore nominale.
Secondo quanto indicato dallo IAS 7, rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine prontamente convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi anche gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.

Passività finanziarie

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle passività finanziarie nelle seguenti categorie:
 

  • passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL): Fair value through profit or loss; 
  • altre passività finanziarie.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono le "passività detenute per la negoziazione". Le "passività detenute per la negoziazione" sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine e comprendono gli strumenti derivati, inclusi quelli scorporati, a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
Al 31 dicembre 2013 nessuna passività finanziaria è stata designata al fair value con variazioni imputate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. 
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Strumenti finanziari derivati ed operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati. Successivamente tale fair value viene periodicamente rivalutato. 
Sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

ERG pone in essere operazioni con strumenti derivati con l'intento di coprirsi dal rischio derivante dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime e dei prodotti, dei cambi e dei tassi. I derivati sono classificati, coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata sia preventivamente che periodicamente, è elevata.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value del sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), gli stessi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa del sottostante oggetto di copertura (cash flow hedge), la quota efficace delle variazioni del fair value dei derivati è inizialmente rilevata a patrimonio netto e successivamente imputata a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Le variazioni del fair value dei derivati che non presentano i requisiti formali per essere considerati di copertura ai fini IAS/IFRS sono rilevate a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di materie prime e di prodotti petroliferi sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, determinando il costo con il metodo del costo medio ponderato su base trimestrale.

La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi). Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.
Le giacenze di materie sussidiarie, di consumo e dei lubrificanti sono valutate al minore tra il costo medio ponderato ed il valore corrente di mercato.
Le rimanenze di materie prime o di prodotti petroliferi acquistate con finalità di compravendita nel breve periodo sono valutate al minore tra fair value al netto di costi vendita e il costo.

Operazioni in valuta estera

Sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Le poste non monetarie sono mantenute al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio. Sono rilevate a conto economico, nella voce oneri e proventi finanziari, sia le differenze cambio generate dall'estinzione di poste a tassi differenti rispetto alla conversione al momento della rilevazione iniziale sia quelle relative alle poste monetarie alla data di chiusura del bilancio.

Fondi rischi ed oneri

ERG rileva fondi rischi ed oneri quando: 

  • esiste un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione; 
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del costo del denaro in relazione al tempo. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce Proventi (oneri) finanziari.
Quando la passività è relativa ad attività materiali (per esempio smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

Nelle note al bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da: 

  • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell'impresa; 
  • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.

Benefici ai dipendenti

Sino al 31 dicembre 2006 il Fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 e non ancora liquidate alla data di bilancio, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. 

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento, ed è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali relative a piani a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati pro quota a conto economico, per la rimanente vita lavorativa media dei dipendenti che partecipano al piano, se e nei limiti in cui il loro valore netto non rilevato al termine dell'esercizio precedente eccede il maggiore valore tra il 10% della passività relativa al piano e il 10% del fair value delle attività al suo servizio.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà, in coincidenza con il momento della consegna o in base alle diverse specifiche contrattuali, o al compimento della prestazione. 
I ricavi delle vendite di ISAB Energy sono basati su un contratto di vendita al GSE regolato dalla tariffa determinata dal provvedimento 6/1992 del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP/6), sottoscritto per 20 anni e già autorizzato dalla UE per 15 anni. Il provvedimento 6/1992  prevede il riconoscimento per i primi otto anni di operatività (2000-2008) di una componente di maggiorazione della tariffa. 
Tale componente con incentivo rappresenta un'anticipazione temporale di parte della tariffa di vendita complessivamente ottenibile dal contratto: l'incentivo è, pertanto, contabilmente riconosciuto a ricavi in proporzione alle quantità di energia vendute e rapportate a quelle attese lungo l'intero contratto.

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempre che sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. 
Nel caso sia prevista una dilazione di pagamento che non rientra nei normali termini commerciali, viene separata dai ricavi la componente finanziaria che verrà attribuita come provento nel periodo della dilazione. Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.
I ricavi relativi ai certificati verdi sono rilevati in riferimento alla produzione del periodo e sono valorizzati sulla base dei provvedimenti di legge e delle delibere dell'Autorità per l'Energia Elettrica in vigore nel corso del periodo tenendo altresì conto dei provvedimenti perequativi pro tempore vigenti.

I contributi in conto impianti vengono iscritti al momento in cui esiste una formale delibera di erogazione ossia è venuto meno ogni eventuale vincolo alla loro riscossione e sono riconosciuti a conto economico in relazione alla durata degli investimenti, con la finalità di compensare l'ammortamento economico-tecnico degli impianti stessi. 

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando, in seguito all'assunzione della delibera da parte dell'assemblea, è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Proventi ed oneri finanziari

Sono rilevati a conto economico per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Imposte

Le imposte correnti sono accantonate in base ad una previsione dell'onere di pertinenza dell'esercizio, tenendo anche conto degli effetti relativi all'adesione al "consolidato fiscale" della maggior parte delle società del Gruppo.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto il cui effetto fiscale è anch'esso riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Inoltre, in relazione al principio della competenza, nel bilancio consolidato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee legate alle rettifiche apportate ai bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili omogenei di Gruppo, nonché alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali.
Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti dalle società controllate sono effettuati solo nel caso in cui vi sia una reale intenzione di trasferire tali utili.

Le imposte differite attive (o imposte anticipate) vengono iscritte in bilancio solo se il loro futuro recupero è probabile.
In merito alle imposte differite attive relative alle perdite fiscali riportabili si rimanda a quanto indicato nel paragrafo successivo
Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno recuperate. 
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti. 

Si ricorda che in data 15 luglio 2011 è stata approvata la Legge n. 111/2011 di conversione del Decreto Legge n. 98/2011 recante Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria del Paese (Manovra correttiva 2011). In particolare, il Decreto Legge ha modificato l'articolo 84 del TUIR relativo  al riporto delle perdite fiscali, eliminando il limite temporale di 5 anni previsto ai fini della riportabilità delle perdite fiscali pregresse (che diventano, pertanto, illimitatamente riportabili),  ed introducendo un limite quantitativo all'utilizzo delle perdite fiscali pregresse pari all'80% dei redditi prodotti negli esercizi successivi. Il citato limite quantitativo dell'80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.
Le nuove disposizioni erano state applicate già dall'esercizio 2011 e come chiarito dalla circolare 53/E 2011 dell'Agenzia delle Entrate, anche con effetto sulle perdite fiscali generatesi antecedentemente al 2011 ed ancora oggetto di riporto in avanti secondo la precedente normativa .

Si ricorda che in data 14 settembre 2011 è stata approvata la Legge n. 148/2011 di conversione del Decreto Legge n.138/2011 recante Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo economico del Paese. Il provvedimento ha introdotto le seguenti novità in tema di addizionale IRES (c.d. Robin Tax): 

  • l'incremento temporaneo dell'aliquota dell'addizionale IRES dal 6,5% al 10,5%  per gli anni 2011, 2012 e 2013;
  • l'allargamento degli operatori del settore energetico cui l'addizionale si rende applicabile; in particolare, l'addizionale si rende applicabile anche al settore rinnovabili (i.e. eolico, fotovoltaico, ecc.);
  • una modifica dei limiti che comportano l'assoggettamento all'addizionale, rendendola applicabile solo se nel precedente periodo d'imposta i ricavi risultano eccedenti i 10 milioni (in precedenza il limite era di 25 milioni) ed il reddito imponibile superiore ad 1 milione.

L'effetto reale delle modifiche introdotte ha comportato a partire dal 2011 un incremento della tassazione corrente del Gruppo sia in termini di maggiori aliquote impositive che di un maggior numero di società del Gruppo assoggettate all'addizionale Robin Tax.

 

ERG S.p.A. - Genova

Paolo Merli

Head of Corporate Finance & Investor Relations

0039 010 2401376

ERG S.p.A. - Genova

Matteo Bagnara

Investor Relations

0039 010 2401423

ir@erg.it


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