Bilancio consolidato

Certificati ambientali

  • I "certificati bianchi" (Titoli di Efficienza Energetica) sono attribuiti a fronte del conseguimento di risparmi energetici attraverso l'applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. I "certificati bianchi" sono iscritti fra le attività finanziarie negoziabili in considerazione dell'esistenza di un mercato attivo organizzato e gestito dal G.M.E..

I "certificati bianchi" sono contabilizzati per competenza e rilevati tra le altre attività correnti, in proporzione al risparmio di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) effettivamente consuntivato nell'esercizio.

La valorizzazione degli stessi è effettuata al valore di mercato dell'ultimo mese dell'anno salvo che il valore di mercato di fine anno non sia significativamente inferiore, relativamente ai "certificati bianchi" destinati al mercato.

La valorizzazione dei "certificati bianchi" destinati al ritiro da parte del GSE, è effettuata sulla base del valore stabilito all'art. 9 comma 2 del D.M. del 5 settembre 2011, ovvero al prezzo vigente per gli stessi al momento di entrata in esercizio dell'unità di cogenerazione. 

Per le unità di cogenerazione entrate in esercizio in data antecedente all'entrata in vigore del D.M. menzionato, il prezzo di riferimento è quello vigente alla medesima data di entrata in vigore. Il prezzo di ritiro rimane costante durante il periodo di incentivazione.

  • I "certificati verdi" da fonti rinnovabili sono iscritti per competenza a fronte dell'effettiva produzione di energia dalle medesime fonti. 

La valorizzazione degli stessi è effettuata ad un prezzo pari al 78% della differenza tra 180 Euro/MWh ed il valore medio annuo del prezzo di cessione dell'energia elettrica registrato nell'anno precedente e comunicato dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, entro il 31 gennaio di ogni anno. Si ricorda in tal senso il decreto legislativo del 3 marzo 2011 di recepimento della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. 

Detto Decreto stabilisce che per gli impianti eolici già operativi, ovvero per quelli entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, il GSE continuerà a ritirare i "certificati verdi" rilasciati per le produzioni da fonti rinnovabili fino al 2015, quale acquirente di ultima istanza, ad un prezzo pari al 78% della differenza tra 180 Euro/MWh ed il valore medio annuo del prezzo di cessione dell'energia elettrica registrato nell'anno precedente e comunicato dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, entro il 31 gennaio di ogni anno, in attuazione dell'art. 13, comma 3, del D.L. 387 del 29 dicembre 2003.

Si ricorda inoltre che in data 10 luglio 2012 è stato pubblicato il Decreto interministeriale per l'incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. 

L'incentivazione prevista per gli impianti esistenti o realizzati entro la fine dell'anno corrente (con un periodo transitorio fino al 30 aprile 2013, per gli impianti ad oggi autorizzati), non presenta discontinuità significative (conferma formula di calcolo). Fino al 2015, infatti, resterà in vigore il sistema dei "certificati verdi", che verrà convertito, per il residuo periodo di diritto all'incentivazione, con il rilascio di una tariffa feed-in premium erogata mensilmente e calcolata sulla base della stessa formula. Sono state inoltre definite le tempistiche di ritiro dei "certificati verdi" da parte del GSE (ai sensi dell'art. 25, comma 4, del Decreto Legislativo pubblicato in GU n. 71 del 28 marzo 2011) per i  "certificati verdi" rilasciati per le produzioni da fonti rinnovabili degli anni dal 2011 al 2015.  In particolare, i "certificati verdi" prodotti nel primo semestre del 2012 sono stati ritirati nel mese di marzo 2013 ed incassati nel secondo trimestre 2013, mentre quelli prodotti nel secondo semestre del 2012 sono stati ritirati entro il 30 settembre 2013 e incassati nel corso del quarto trimestre 2013.

  • In relazione all'obbligo di consegna al GSE dei "certificati verdi" da fonti non rinnovabili, questi ultimi sono rilevati per competenza. Qualora il quantitativo di "certificati verdi" acquistato prima della chiusura dell'esercizio di competenza risulti inferiore al quantitativo necessario per l'adempimento dell'obbligo di legge, la società rileva l'onere ancora da sostenere per i titoli non ancora acquistati, in contropartita alla passività verso il GSE.

Qualora invece alla fine dell'esercizio, il quantitativo di "certificati verdi" acquistato prima della chiusura dell'esercizio di competenza risulti superiore al quantitativo necessario per l'adempimento dell'obbligo di legge, la società rileva un risconto attivo pari ai costi da rettificare, in quanto di competenza dell'esercizio successivo.
La valorizzazione degli stessi è effettuata al prezzo di acquisto. 

ERG S.p.A. - Genova

Paolo Merli

Head of Corporate Finance & Investor Relations

0039 010 2401376

ERG S.p.A. - Genova

Matteo Bagnara

Investor Relations

0039 010 2401423

ir@erg.it


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