Conto Economico
| (milioni di Euro) | Anno 2010 |
Anno 2009 |
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| Conto Economico riclassificato | ||
| Ricavi della gestione caratteristica | 7.812,9 | 5.982,6 |
| Altri ricavi e proventi | 86,6 | 254,6 |
| RICAVI TOTALI | 7.889,5 |
6.237,2 |
| Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze | (6.666,0) | (5.031,9) |
| Costi per servizi e altri costi operativi | (995,8) | (975,9) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 237,7 |
229,4 |
| Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni | (190,7) | (161,1) |
| Proventi da cessione ramo d'azienda | 63,4 | 0,0 |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (38,4) | (17,9) |
| Proventi (oneri) da partecipazioni netti | 11,0 | 35,7 |
| Risultato prima delle imposte | 83,0 |
86,1 |
| Imposte sul reddito | (39,6) | (41,3) |
| Risultato d'esercizio | 43,4 |
44,8 |
| Risultato di azionisti terzi | (33,0) | (37,8) |
| Risultato netto di Gruppo | 10,4 |
7,0 |
Ricavi della gestione caratteristica
I ricavi nel 2010 sono pari a 7.813 milioni rispetto ai 5.983 milioni del 2009. L’aumento riflette i seguenti fattori:
- l’incremento dei ricavi del Refining & Marketing legato principalmente al significativo incremento delle quotazioni dei prodotti;
- l’incremento dei ricavi dell’Energia - Termoelettrico a seguito dei maggiori quantitativi venduti e dei maggiori prezzi di vendita;
- l’incremento dei ricavi dell’Energia – Rinnovabili a causa principalmente dei maggiori volumi di vendita come conseguenza dell’incremento della capacità produttiva anche a seguito dell’acquisizione di ERG Eolica Adriatica.
Altri ricavi e proventi
Comprendono principalmente gli affitti attivi, i rimborsi assicurativi, le plusvalenze da alienazione, gli indennizzi e i recuperi di spese.
Il decremento rispetto al 2009 è attribuibile prevalentemente ai minori rimborsi assicurativi di ISAB Energy, in quanto nel corso del 2009 erano stati rilevati rimborsi per 205 milioni per la copertura dei danni diretti e indiretti conseguenti all’incidente dell’ottobre 2008 (45 milioni nel 2010). Nel 2009 comprendevano, inoltre, le plusvalenze (9 milioni) realizzate nel periodo a seguito della cessione delle attività in Spagna.
Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze
I costi per acquisti si riferiscono principalmente ad acquisti di greggio e altri semilavorati ed includono anche le spese di trasporto e gli oneri accessori.
Nel 2010 risultano superiori rispetto al 2009 di circa 2.038 milioni a seguito principalmente dei maggiori prezzi medi della materia prima.
Per quanto riguarda le rimanenze si registra, al netto delle quantità deconsolidate nell’ambito dell’operazione TotalErg (-935 mila tonnellate), un aumento di circa 234 milioni delle materie prime (+453 migliaia di tonnellate rispetto al 31 dicembre 2009) e di circa 123 milioni per i prodotti finiti (+200 migliaia di tonnellate).
Nel 2009 si era registrata una diminuzione di circa 35 milioni per le materie prime e di circa 12 milioni per i prodotti finiti.
Si ricorda che in base al metodo del costo medio ponderato la variazione inventariale risente, oltre che del livello puntuale delle quantità in giacenza a fine periodo, dell’oscillazione dei prezzi di acquisto delle materie prime e dei prodotti finiti.
Costi per servizi ed altri costi operativi
I costi per servizi includono i compensi di lavorazione della Raffineria ISAB e delle Raffinerie di Trecate e di Roma, i costi di manutenzione, le spese commerciali (inclusi i costi per il trasporto dei prodotti), i costi per utilities, consulenze, assicurativi, di marketing e per servizi forniti da terzi.
Gli altri costi operativi sono relativi principalmente al costo del lavoro, agli affitti passivi, agli accantonamenti per rischi ed oneri ed alle imposte diverse da quelle sul reddito.
Nel 2010 la voce accoglie accantonamenti per oneri ambientali relativi all’area industriale di Priolo in riferimento all’Accordo di programma per le bonifiche del sito.
Al netto di tali stanziamenti Il valore risulta in linea con quello del 2009, in quanto i maggiori compensi di lavorazione riaddebitati da ISAB S.r.l., i maggiori costi di distribuzione e trasporto ed i maggiori accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono stati compensati in parte dai minori compensi di lavorazione relativi a Sarpom e Raffineria di Roma dovuti all’operazione TotalErg e da minori costi per consulenze, affitti, acquisto utilities e pubblicità.
Ammortamenti e svalutazioni
L’incremento degli ammortamenti è conseguente all’entrata in esercizio di nuovi impianti nei settori Power & Gas e Rinnovabili ed alle svalutazioni effettuate a seguito dell’impairment test effettuato a fine esercizio.
Proventi da cessione ramo d’azienda
I proventi si riferiscono alla plusvalenza, pari a 63 milioni, realizzata nell’ambito dell’operazione TotalErg.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto commentato nel relativo capitolo delle Note al Bilancio Consolidato.
Proventi (oneri) finanziari netti
Gli oneri finanziari netti del 2010 sono pari a 38 milioni, rispetto ai 18 milioni registrati nel 2009.
In riferimento alla variazione si segnala che il 2009 aveva beneficiato dell’impatto degli interessi attivi maturati sul credito verso LUKOIL fino al febbraio 2009 (6 milioni) e di quello derivante dalle differenze cambio (+12 milioni) rispetto a quelle del 2010 (+8 milioni).
La variazione è inoltre legata a:
- minori interessi passivi netti a seguito principalmente dei minori tassi d’interesse di mercato (+7 milioni);
- minori interessi attivi derivanti dall’impiego della liquidità ottenuta dall’operazione di cessione del 49% di ISAB S.r.l. a LUKOIL, sempre per effetto dei minori tassi di interesse di mercato (-8 milioni);
- impatto negativo delle variazioni del fair value e dei risultati di strumenti derivati (-7 milioni).
Proventi (oneri) da partecipazioni netti
Sono costituiti prevalentemente dai risultati delle società valutate con il metodo del patrimonio netto.
In particolare la voce comprende i risultati di ISAB S.r.l. e di TotalErg S.p.A. (società in joint-venture al 51%) e di altre società controllate del settore Power & Gas.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito nel 2010 sono pari a 40 milioni (41 milioni nel 2009) e comprendono imposte correnti e di esercizi precedenti per 65 milioni e imposte differite positive per 26 milioni.
ll tax rate a valori correnti adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte al netto dell’utile/perdita di magazzino e delle poste non caratteristiche, risulta elevato per l’aliquota maggiorata IRES (34% anziché 27,5%) sulle principali società del Gruppo e per la forte incidenza dell’IRAP sul risultato prima delle imposte dovuta alla diversa e maggiore base imponibile su cui la stessa è calcolata.
Si ricorda che nel 2010 tiene conto dell’agevolazione Tremonti Ter (pari a 14 milioni) su alcuni investimenti del primo semestre di cui circa 7 milioni relativi al settore Rinnovabili.
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