Svalutazione partecipazione ERG Renew

Anche per il bilancio 2010, così come negli esercizi precedenti, si è proceduto a verificare la tenuta del valore di carico della partecipazione ERG Renew in considerazione del peggioramento dello scenario atteso sulla redditività dei parchi eolici e dell’andamento del prezzo di borsa del titolo ERG Renew S.p.A., che nel corso del 2010 è risultato stabilmente inferiore rispetto ai valori di iscrizione.

L’incarico di tale verifica è stato affidato nel mese di febbraio 2011 ad un esperto indipendente che ha condotto l’analisi utilizzando i flussi finanziari desumibili dal piano finanziario esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG Renew S.p.A. del 13 gennaio 2011, ed esteso per periodi successivi in funzione della vita utile attesa.

La Società ha pertanto proceduto a stimare il valore recuperabile delle suddette attività. In base allo IAS 36 il valore recuperabile di un’attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari è rappresentato dal maggiore tra il suo fair value (valore equo) dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso.

A tale riguardo, la verifica è stata effettuata determinando il valore recuperabile, nell'accezione di valore d'uso,  sulla base della metodologia della somma delle parti; pertanto il valore della partecipazione è stato stimato sommando gli equity value delle Cash Generating Unit che corrispondono alle attività di ERG Renew.
La stima del valore recuperabile si basa sui seguenti assunti di base: tassi di sconto (definito in 6,5% per i parchi eolici in Italia e 6% per i parchi eolici in Francia), tasso di crescita, attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo.
Rispetto alle assunzioni utilizzate in precedenza si evidenzia un peggioramento delle ipotesi di scenario atteso in particolare in termini di prezzi di cessione dell’energia elettrica e dei certificati verdi, il ritardato avvio di alcuni parchi in via di costruzione e le minori produzioni in Francia.

Dal test di impairment sopra descritto è emersa un perdita derivante dall’eccedenza del valore contabile di iscrizione della partecipazione ERG Renew nel bilancio di ERG S.p.A. rispetto al suo valore recuperabile; in particolare il valore contabile della partecipazione ERG Renew ammontava a Euro 158,6 milioni, mentre il suo valore recuperabile, stimato secondo il paradigma valutativo, è risultato pari a 141,5 milioni. La perdita di valore pari a 17 milioni, è stata imputata a riduzione del valore della partecipazione e la relativa svalutazione contabilizzata a conto economico.
 
Analisi di sensitività
La quantificazione delle svalutazioni è stata effettuata tenendo conto delle informazioni ad oggi disponibili e di stime ragionevoli sull’evoluzione delle variabili di ventosità, prezzo energia e tasso di interesse.
In particolare, si segnala che il criterio di determinazione del prezzo dell’energia e dei certificati verdi potrebbe subire una modifica a seguito dell’evolversi del quadro normativo di riferimento, attualmente in fase di approvazione da parte degli organi legislativi.
Il Gruppo ha tenuto conto delle suddette incertezze nell’elaborazione e definizione degli assunti di base utilizzati per la determinazione del valore recuperabile della CGU “Rinnovabili” e ha altresì elaborato un’analisi di sensitività sul valore recuperabile della medesima CGU: tale analisi ha evidenziato che i prezzi complessivi di vendita dell’energia potrebbero subire delle variazioni, in aumento o in diminuzione, in una misura stimabile pari al 5% rispetto ai valori stimati per il Piano.

Nell’ipotesi di una riduzione dei prezzi pari al 5%, protratta nel tempo lungo l’intero arco di piano, la svalutazione della partecipazione sarebbe risultata superiore per 53 milioni.
L’ipotesi invece di un incremento dei prezzi pari al 5%, protratta nel tempo lungo l’intero arco di piano, non avrebbe comportato alcuna svalutazione della partecipazione.

Infine, si segnala che un incremento dell’0,5% nel tasso di attualizzazione avrebbe altresì comportato un incremento della svalutazione per 32 milioni, invece una riduzione dell’0,5% nel tasso di attualizzazione, non avrebbe comportato alcuna svalutazione della partecipazione.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l’andamento delle citate variabili esogene e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione delle attività non correnti nel bilancio consolidato.