Principi contabili e criteri di valutazione

Si riportano di seguito i principi contabili adottati e i criteri di valutazione applicati per la redazione del Bilancio al 31 dicembre 2010.


Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando le stesse sono identificabili, è probabile che l’uso genererà benefici economici futuri e il costo può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili, ed ammortizzate a quote costanti in relazione alla loro utilità temporale. L’aliquota di ammortamento applicata alle attività immateriali è del 33%, salvo casi specifici correlati a una utilità temporale superiore a tre esercizi. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Non sono presenti attività immateriali con vita utile indefinita.
I costi di ricerca vengono spesati direttamente a conto economico nel periodo in cui vengono sostenuti.

Avviamento
L’avviamento iscritto in bilancio, è emerso dalla fusione per incorporazione di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A., si precisa che l’operazione di fusione si configura come operazione under common control e pertanto non disciplinata da principi contabili internazionali.
In assenza di riferimenti specifici, in linea con quanto indicato dallo IAS 8, si deve pertanto far riferimento al più generale principio della continuità di valori. In particolare l’ingresso nel bilancio individuale dell’incorporante del patrimonio dalle società incorporate non comporta l’emersione di valori diversi rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato in quanto la fusione non comporta alcuno scambio economico con economie terze, né un’acquisizione in senso economico.
La Società ha quindi iscritto un avviamento pari a quello che emergeva nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2009.

Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione.
I costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione ed i costi di manutenzione sono capitalizzati solo se vanno ad incrementare i benefici economici futuri del bene a cui si riferiscono.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata. Quando l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l’ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e ragionevolmente determinabile.
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato.
Non vi sono operazioni di locazione finanziaria così come definite dallo IAS 17.
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti: 

  % Grado di ammortamento
al 31.12.10
Fabbricati industriali 2,75 41%
Impianti generici 10 48%
Mobili ed arredi ufficio 12 57%
Macchine elettroniche 20 78%
Attrezzature 25 99%
Spese incrementative 8 - 25 40%
 
Perdita di valore delle attività (impairment test)
La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell’attività per determinare l’eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati.
Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita.
 
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione ridotto per perdite durature di valore.
La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è pertanto inclusa nel valore di carico della partecipazione.
Nel caso in cui il valore a bilancio di alcune partecipazioni risulti superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto desunta dagli ultimi bilanci approvati, tale valore viene mantenuto qualora attribuibile agli elementi dell’attivo della società partecipata (immobilizzazioni materiali, magazzino e/o avviamento).
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto.
Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo eventualmente svalutato per perdite di valore ed i dividendi distribuiti da tali società sono inclusi nella voce “Proventi netti da partecipazioni”.
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti della società partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività finanziarie

Lo IAS 39 prevede la classificazione delle attività finanziarie nelle seguenti categorie:
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL): Fair Value Through Profit or Loss;
  • investimenti detenuti fino a scadenza (HTM): Held-To-Maturity Investments;
  • finanziamenti e crediti (L&R): Loans and Receivables;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS): Available For Sale financial investments.
Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle denominate FVTPL, degli oneri accessori.
Al momento della sottoscrizione, si considera se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l’analisi mostra che le caratteristiche economiche ed i rischi non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite.

La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio finanziario.
 
  • Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL)
    Questa categoria comprende:
    • le attività detenute per la negoziazione;
    • le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico.

Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite ai fini di vendita nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle attività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
 

  • Investimenti detenuti fino a scadenza (HTM)
    Le attività finanziarie che non sono strumenti derivati e che sono caratterizzate da pagamenti a scadenza fissa o determinabile sono classificate come “investimenti detenuti fino a scadenza” quando il Gruppo ha l’intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio fino alla scadenza.
    Dopo la rilevazione iniziale gli investimenti finanziari detenuti fino a scadenza sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l’investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
    Al 31 dicembre 2010 ERG non detiene investimenti classificati come detenuti sino alla scadenza.
     
  • Finanziamenti e crediti (L&R)
    I finanziamenti e crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo.
    Dopo la rilevazione iniziale, tali attività sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.
    Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

    I crediti commerciali sono iscritti al loro fair value corrispondente al valore nominale e successivamente ridotto per eventuali perdite di valore. I crediti commerciali la cui scadenza non rientra nei normali termini commerciali e che non sono produttivi di interessi vengono attualizzati. 

     
  • Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS)
    Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono quelle attività finanziarie, esclusi gli strumenti finanziari derivati, che sono state designate come tali o non sono  classificate in nessun’altra delle tre precedenti categorie.
    Dopo l’iscrizione iniziale  le attività finanziarie detenute per la vendita sono valutate al fair value e gli utili e le perdite sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto.
    Tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita sono comprese le partecipazioni in società diverse da quelle controllate e collegate di cui ERG S.p.A. detiene direttamente o indirettamente una percentuale di proprietà inferiore al 20%.
    Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo eventualmente svalutato per perdite di valore ed i dividendi distribuiti da tali società sono inclusi nella voce Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti.
    Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico.
    Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti della società partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Lo IAS 39 prevede i seguenti metodi di valutazione: fair value e metodo del costo ammortizzato.

  • Fair value
    In caso di titoli diffusamente negoziati nei mercati regolamentati, il valore equo è determinato facendo riferimento alla quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura dell’esercizio.
    Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il valore equo è determinato mediante tecniche di valutazione basate su:
    • prezzi di transazioni recenti fra parti indipendenti;
    • il valore corrente di mercato di uno strumento sostanzialmente simile;
    • l’analisi dei flussi finanziari attualizzati;
    • modelli di apprezzamento delle opzioni.  
  • Metodo del costo ammortizzato
    Gli “Investimenti detenuti fino a scadenza” e i “Finanziamenti e crediti” sono valutati al costo ammortizzato, calcolato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore. Tale calcolo comprende ogni sconto o premio di acquisto e include le commissioni che sono una parte integrante del tasso di interesse effettivo e dei costi di transazione.
     
Perdita di valore su attività finanziarie
ERG verifica ad ogni data di bilancio se un’attività finanziaria o gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore.
Se esiste un’indicazione oggettiva che un finanziamento o credito iscritti al costo ammortizzato ha subito una perdita di valore, l’importo della perdita è misurato come la differenza fra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati (escludendo perdite di credito future non ancora sostenute) scontato al tasso di interesse effettivo originale dell’attività finanziaria calcolato alla data di rilevazione iniziale.
Il valore contabile dell’attività verrà ridotto mediante l’utilizzo di un fondo accantonamento. L’importo della perdita verrà rilevato a conto economico.
ERG valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello individuale.

Se, in un periodo successivo, l’importo della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo tale rilevazione, il valore precedentemente ridotto può essere ripristinato. Eventuali successivi ripristini di valore sono rilevati a conto economico, nella misura in cui il valore contabile dell’attività non supera il costo ammortizzato alla data del ripristino.

Con riferimento a crediti commerciali, un accantonamento per perdita di valore si effettua quando esiste indicazione oggettiva (quale, ad esempio, la probabilità di insolvenza o significative difficoltà finanziarie del debitore) che ERG non sarà in grado di recuperare tutti gli importi dovuti in base alle condizioni originali.
Il valore contabile del credito è ridotto mediante il ricorso ad un apposito fondo. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati se ritenuti irrecuperabili.
 
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a secondo della loro natura, al valore nominale.
Secondo quanto indicato dallo IAS 7  - Rendiconto finanziario  rientrano nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari e postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine prontamente convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi anche gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.
 
Passività finanziarie
Lo IAS 39 prevede la classificazione delle passività finanziarie nelle seguenti categorie: 
  • passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico (FVTPL): Fair Value Through Profit or Loss;
  • altre passività finanziarie.

Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Le passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico comprendono le “passività detenute per la negoziazione”.
 
Le “passività detenute per la negoziazione” sono tutte quelle acquisite ai fini di vendita nel breve termine e comprendono gli strumenti derivati, inclusi quelli scorporati, a meno che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Utili o perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico.
 
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata da bilancio quando:
  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
  • ERG conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • ERG ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui ERG abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio di ERG nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato od adempiuto.

Strumenti finanziari derivati ed operazioni di copertura
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui sono stipulati. Successivamente tale fair value viene periodicamente rivalutato.
Sono contabilizzati come attività quando il fair value è positivo e come passività quando è negativo.

ERG pone in essere operazioni con strumenti derivati con l’intento di coprirsi dal rischio derivante dall’oscillazione dei tassi.
I derivati sono classificati, coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia della copertura, verificata sia preventivamente che periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value del sottostante oggetto di copertura (fair value hedge), gli stessi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa del sottostante oggetto di copertura (cash flow hedge), la quota efficace delle variazioni del fair value dei derivati è inizialmente rilevata a patrimonio netto e successivamente imputata a conto economico coerentemente con gli effetti economici prodotti dall’operazione coperta.

Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
 
Fondi rischi ed oneri
La società rileva fondi rischi ed oneri quando:
  • esiste un’obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi;
  • è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del costo del denaro in relazione al tempo. L’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce Proventi (oneri) finanziari.
Quando la passività è relativa ad attività materiali (per esempio smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all’attività cui si riferisce e l’imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

Nelle note al bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:
  • obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell’impresa;
  • obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento potrebbe non essere oneroso.  
Benefici ai dipendeni
Sino al 31 dicembre 2006 il Fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 e non ancora liquidate alla data di bilancio, mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento, ed è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali relative a piani a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati pro quota a conto economico, per la rimanente vita lavorativa media dei dipendenti che partecipano al piano, se e nei limiti in cui il loro valore netto non rilevato al termine dell’esercizio precedente eccede il maggiore valore tra il 10% della passività relativa al piano e il 10% del fair value delle attività al suo servizio.

Piani retributivi sotto forma di partecipazioni al capitale (stock option)
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni), le stock option a favore dei dipendenti vengono valorizzate al fair value al momento dell’assegnazione delle stesse secondo modelli che tengono conto di fattori ed elementi (il prezzo di esercizio dell’opzione, la durata dell’opzione, il prezzo corrente delle azioni sottostanti, l’attesa volatilità del prezzo delle azioni, etc.) vigenti al momento dell’assegnazione.
Il diritto diviene esercitabile dopo un certo periodo e al verificarsi di certe condizioni.
Il valore complessivo delle opzioni viene ripartito pro-rata temporis lungo il periodo suddetto e iscritto in una specifica voce di patrimonio netto, con contropartita una voce di conto economico.
Alla fine di ogni esercizio il valore del fair value di ogni opzione precedentemente determinato non viene rivisto né aggiornato, ma rimane acquisito nel patrimonio netto a titolo definitivo; a tale data viene invece aggiornata la stima del numero di opzioni che matureranno fino alla scadenza (e quindi del numero dei dipendenti che avranno diritto a esercitare le opzioni).
La variazione di stima viene portata a riduzione del patrimonio netto con contropartita a conto economico.
La società ha applicato le disposizioni previste dall’IFRS 2 a partire dal 1° gennaio 2005 e quindi a tutti i piani di stock option attuati dopo tale data.
 
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà, in coincidenza con il momento della consegna o in base alle diverse specifiche contrattuali, o al compimento della prestazione.
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempre che sia possibile determinarne attendibilmente il livello di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull’ammontare e sull’esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Dividendi
I dividendi sono rilevati quando, in seguito all’assunzione della delibera da parte dell’assemblea, è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Proventi ed oneri finanziari
Sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Imposte
Le imposte correnti sono accantonate in base ad una previsione dell'onere di pertinenza dell’esercizio, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione al “consolidato fiscale” della maggior parte delle società del Gruppo.
ERG S.p.A., infatti, a partire dal 2004 e con successive integrazioni ha in essere, con le principali società controllate, un contratto di “consolidato fiscale” il cui principio guida prevede che nessuna società debba risultare penalizzata dall’adesione. Gli impatti patrimoniali ed economici dell’applicazione di tale contratto vengono riportati a commento delle relative voci di Bilancio.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto il cui effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Inoltre, in relazione al principio della competenza, vengono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali incluse quelle relative a perdite fiscali riportabili.

Le imposte differite attive (o imposte anticipate), incluse quelle relative a perdite fiscali riportabili, vengono iscritte in bilancio solo se il loro futuro recupero è probabile.
Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno recuperate.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Uso di stime-Rischi e incertezze
La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS richiede da parte di ERG l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima e se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le principali stime per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive sono state utilizzate, tra l’altro, per:
  • i conguagli tariffari dell’energia elettrica;
  • gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti e svalutazione di attivo;
  • gli accantonamenti per fondi rischi di natura ambientale e per passività correlate a contenziosi di natura legale e fiscale per i quali si ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato;
  • le imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa dei piani industriali e dalla previsione di rinnovo dei consolidati fiscali;
  • la procedura di verifica della tenuta di valore delle attività immateriali (in particolare dell’avviamento), delle attività materiali e delle partecipazioni, descritta in particolare nei paragrafi “Avviamento” e “Svalutazione partecipazione ERG Renew” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Piani finanziari delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Analoghi processi estimativi sono necessari in caso di riferimento al valore di presumibile realizzo a causa dell’incertezza insita in ogni negoziazione;
  • la valutazione del fair value dell’opzione put riconosciuta al Gruppo nell’ambito dell’accordo siglato con LUKOIL (si rimanda al paragrafo “Opzione Put su 51% ISAB S.r.l.”).
Infine, la particolare situazione di incertezza indotta dal perdurare della crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro dei settori in cui opera la società riflettendosi in un più elevato grado di incertezza di alcune stime di bilancio, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2009
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2010. In particolare, la versione aggiornata dell’IFRS 3 ha introdotto importanti modifiche, di seguito descritte, che riguardano principalmente: la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate; la facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un’acquisizione parziale; l’imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all’aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.
  • IFRS 5 – Attività non correnti destinate ad essere cedute e attività operative cessate
    Se un’impresa è impegnata in un piano di cessione che comporti la perdita del controllo su una partecipata, tutte le attività e passività della controllata devono essere riclassificate tra le attività destinate ad essere cedute, anche se dopo la cessione l’impresa deterrà ancora una quota partecipativa minoritaria nella controllata. La modifica è applicata dal 1° gennaio 2010 in modo prospettico..
     
  • IFRIC 18 – Trasferimento di attività dai clienti
    Il principio chiarisce il trattamento contabile da adottare se l’impresa stipula un contratto in cui riceve da un proprio cliente un’attività materiale che dovrà utilizzare per collegare il cliente ad una rete o per fornirgli un determinato accesso alla fornitura di beni e servizi (come per esempio la fornitura di elettricità, gas, acqua). In alcuni casi, infatti, l’impresa riceve delle disponibilità liquide dal cliente al fine di costruire o acquisire tale attività materiale che sarà utilizzata nell’adempimento del contratto. L’interpretazione è applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2010.
     
  • IFRS 8 – Settori operativi
    Questo emendamento, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2010, richiede che le imprese forniscano il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di informativa, se tale valore è fornito periodicamente al più alto livello decisionale operativo. Tale informazione era in precedenza richiesta anche in mancanza di tale condizione.
     
  • IAS 36 – Riduzione di valore delle attività
    L’emendamento, che deve essere applicato in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, richiede che ogni unità operativa o gruppo di unità operative sulle quali il goodwill è allocato ai fini del test di impairment non abbia dimensioni maggiori di un segmento operativo così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8, prima dell’aggregazione consentita dal paragrafo 12 del medesimo IFRS sulla base di caratteristiche economiche o di altri elementi similari.

Emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata da ERG
In data 8 ottobre 2009, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 32 – Strumenti finanziari: presentazione: classificazione dei diritti emessi al fine di disciplinare la contabilizzazione dell’emissione di diritti (diritti, opzioni o warrant) denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente. In precedenza tali diritti erano contabilizzati come passività da strumenti finanziari derivati; l’emendamento invece richiede che, a determinate condizioni, tali diritti siano classificati a patrimonio netto a prescindere dalla valuta nella quale il prezzo di esercizio è denominato. L’emendamento in oggetto deve essere applicato dal 1° gennaio 2011 in modo retrospettico. Si ritiene che l’adozione dell’emendamento non comporterà effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • In data 4 novembre 2009 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 24 – Informativa di bilancio sulle parti correlate che semplifica il tipo di informazioni richieste nel caso di transazioni con parti correlate controllate dallo Stato e chiarisce la definizione di parti correlate. Il principio deve essere applicato dal 1° gennaio 2011. L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.
  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari: lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010. Il principio, applicabile dal 1° gennaio 2013, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l’eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate negli Altri utili e perdite complessive e non transiteranno più nel conto economico. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione del nuovo principio.
  • In data 6 maggio 2010 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (“Improvement”) che saranno applicabili dal 1° gennaio 2011; di seguito vengono citate quelle che comporteranno un cambiamento nella presentazione, riconoscimento e valutazione delle poste di bilancio, tralasciando invece quelle che determineranno solo variazioni terminologiche o cambiamenti editoriali con effetti minimi in termini contabili, o quelle che hanno effetto su principi o interpretazioni non applicabili dal Gruppo:
    • IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative: la modifica enfatizza l’interazione tra le informazioni integrative di tipo qualitativo e quelle di tipo quantitativo richieste dal principio circa la natura e la portata dei rischi inerenti gli strumenti finanziari. Questo dovrebbe aiutare gli utilizzatori del bilancio a collegare le informazioni presentate e a costituire una descrizione generale circa la natura e la portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari. Inoltre, è stata eliminata la richiesta di informativa circa le attività finanziarie che sono scadute ma che sono state rinegoziate o svalutate e quella relativa al fair value dei collateral.
    • IAS 1 – Presentazione del bilancio: con la modifica è richiesto che la riconciliazione delle variazioni di ogni componente di patrimonio netto sia presentata nelle note oppure negli schemi di bilancio.
    • IAS 34 – Bilanci intermedi: attraverso alcuni esempi sono stati inseriti chiarimenti circa le informazioni aggiuntive che devono essere presentate nei Bilanci Intermedi.

Si ritiene che l’adozione di tali modifiche non comporterà effetti significativi sul bilancio del Gruppo.

Si segnala infine che in data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni aggiuntive, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Gli emendamenti inoltre richiedono maggiori informazioni nel caso in cui un ammontare sproporzionato di tali transazioni sia posto in essere alla fine di un periodo contabile. Alla data del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.

Fusione 2010
Si segnala che il 1° luglio 2010 è stata perfezionata la fusione per incorporazione delle società controllate al 100% ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A. che è stata riorganizzata in due divisioni, Refining & Marketing e Power & Gas, insieme ad una Direzione Generale Corporate.

Gli effetti contabili e fiscali sono decorsi dal 1° gennaio 2010 e l’intera operazione ha generato avanzi di fusione per complessivi 446 milioni e un avviamento per 7 milioni.

Al fine di rendere maggiormente comparabili i dati 2010 con i valori dell’esercizio precedente, nelle tabelle di dettaglio delle Note al Bilancio è stata riportata, a fianco dei dati non modificati dell’incorporante relativi al 2009, un’ulteriore colonna, denominata “31 dicembre 2009 proforma” per quanto riguarda i dati patrimoniali e “2009 proforma” per quanto riguarda i dati economici, che espone i medesimi dati simulando retroattivamente gli effetti delle fusioni.

Tali valori sono stati predisposti sulla base dei seguenti criteri:

  • le situazioni patrimoniali-finanziarie e i conti economici delle società sono stati aggregati voce per voce;
  • i saldi infragruppo e i dividendi sono stati elisi;
  • il valore di carico delle partecipazioni detenute dall’incorporante è stato eliminato contro la corrispondente voce di patrimonio netto contabile, iscrivendo le differenze nella voce “Avanzo di fusione” tra le altre riserve di patrimonio netto al netto di 7 milioni allocati ad Avviamento.

Trattamento contabile
Si precisa che l’operazione di fusione si configura come operazione under common control e pertanto non disciplinata da principi contabili internazionali. 

In assenza di riferimenti specifici, in linea con quanto indicato dallo IAS 8, si deve pertanto far riferimento al più generale principio della continuità di valori. In particolare l’ingresso nel bilancio individuale dell’incorporante del patrimonio dalle società incorporate non comporta l’emersione di valori diversi rispetto a quelli espressi nel bilancio consolidato in quanto la fusione non comporta alcuno scambio economico con economie terze, né un’acquisizione in senso economico. 

In considerazione di quanto sopra, la differenza di annullamento (439 milioni) tra il costo delle partecipazioni ed i corrispondenti patrimoni netti delle incorporate è stata allocata con le medesime attribuzioni seguite per la redazione del bilancio consolidato ed in particolare:

  • 7 milioni sono stati iscritti nell’attivo alla voce Avviamento, riconducibile alla Cash Generating Unit Raffinazione costiera;
  • 251 milioni sono stati iscritti ad incremento del patrimonio netto, a riserva Avanzo da fusione;
  • 195 milioni sono stati iscritti ad incremento del patrimonio netto, a ricostituzione di riserve specifiche in sospensione d’imposta.

In particolare si segnala che i saldi contabili delle società incorporate, predisposti precedentemente alla fusione in base ai principi contabili italiani, sono stati modificati applicando i principi IAS/IFRS. 

Si fornisce di seguito in forma tabellare il processo di determinazione della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico  del 2009, costituente il dato proforma esposto nel presente documento.

Determinazione situazione patrimoniale-finanziaria 31 Dicembre 2009 Pro-forma

 (Valori in Euro migliaia) ERG S.p.A. ERG Raffinerie Mediteranee S.pA. ERG Power & Gas S.p.A. Rettifiche di fusione   31/12/2009
PROFORMA
Attività immateriali 4.189 2.162 2.116 -   8.467
Avviamento - - - 7.082 1) 7.082
Immobili, impianti e macchinari 13.834 1.215 42 -   15.091
Partecipazioni 435.379 561.546 59.947 (164.896) 2) 891.976
Altre attività finanziarie 1.044 - 27.896 -   28.940
Attività per imposte anticipate 795 29.544 3.961 (12.188) 6) 22.111
Altre attività non correnti 165 219 459 (10)   833
Attività non correnti 455.406 594.686 94.421 (170.012)   974.501
Rimanenze - 76.152 4.192 -   80.344
Crediti commerciali 4.834 118.134 182.471 (10.953) 3) 294.487
Altri crediti e attività correnti 66.949 44.495 15.656 (43.253) 4) 83.847
Attività finanziarie correnti 464.106 188.284 3.057 (316.610) 5) 340.837
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 949.334 533.636 907 -   1.483.877
Attività correnti 1.485.224 960.701 206.283 (368.816)   2.283.392
Attività destinate alla vendita - - - -   -
TOTALE ATTIVITA' 1.940.630 1.555.387 300.704 (538.828)   3.257.893
             
Patrimonio Netto 869.109 593.028 10.797 (157.327)   1.315.607
Trattamento fine rapporto 1.927 532 209 -   2.668
Passività per imposte differite 382 17.794 942 (12.685) 6) 6.433
Fondi per rischi ed oneri non correnti - - 122 -   122
Passività finanziarie non correnti 424.128 - - -   424.128
Altre passività non correnti - - - -   -
Passività non correnti 426.436 18.326 1.273 (12.685)   433.350
Fondi per rischi ed oneri correnti 267 11.755 767 -   12.789
Debiti commerciali 11.572 176.469 144.275 (10.953) 3) 321.363
Passività finanziarie correnti 560.000 731.111 138.181 (314.610) 4) 1.114.682
Altre passività correnti 73.245 24.698 5.411 (43.253) 5) 60.101
Passività correnti 645.084 944.033 288.634 (368.816)   1.508.935
Passività destinate alla vendita  -  -  -  -    -
TOTALE PASSIVITA' 1.940.630 1.555.387 300.704 (538.828)   3.257.893
  • Nella colonna ERG S.p.A. sono riportati i valori al 31 dicembre 2009 della società incorporante ante fusione. Per maggiori dettagli si rimanda al Bilancio 2009.
  • Nella colonne ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. sono riportati i valori al 31 dicembre 2009 delle società incorporate adeguati ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
  • Nella colonna Rettifiche di fusione sono riportati i valori relativi all'elisione delle partite infragruppo e all'elisione delle partecipazioni detenute da ERG S.p.A. al 31 dicembre 2009 in ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A.

In particolare la fusione ha comportato:

1) l’iscrizione di un avviamento per circa 7 milioni relativo all’attività di Raffinazione costiera pari a quello che emergeva nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2009,  in coerenza con quanto stabilito dal documento interpretativo OPI n.2 emesso da Assirevi;
2) l’elisione delle partecipazioni in ERG Power & Gas S.p.A. (8 milioni) ed in ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. (156 milioni);
3) l’elisione dei saldi commerciali infragruppo;
4) l’elisione dei rapporti infragruppo di natura tributaria legati al consolidato fiscale ed all’IVA di Gruppo;
5) l’elisione dei saldi finanziari infragruppo relativi ai rapporti di tesoreria centralizzata tra l’incorporante e le società incorporate;
6) l'effetto del riassorbimento delle imposte anticipate e differite calcolate sull'adeguamento al costo medio ponderato del valore del magazzino.

Si segnala infine che gli impatti sopra descritti hanno comportato la rilevazione a patrimonio netto di un avanzo di fusione pari 446 milioni di cui 251 milioni iscritti alla riserva “Avanzo da fusione” e 195 milioni iscritti nelle relative riserve specifiche di patrimonio netto in sospensione di imposta.

Determinazione conto economico 31 Dicembre 2009 Pro-forma

(Valori inEuro) ERG S.p.A. ERG Raffinerie Mediteranee S.pA. ERG Power & Gas S.p.A. Rettifiche di fusione   31/12/2009
PROFORMA
Ricavi della gestione caratteristica 22.716 2.813.047 630.081 (8.748) 1) 3.457.096
Altri ricavi e proventi 7.933 13.479 1.536 (3.532) 1) 19.416
Variazione delle rimanenze prodotti - (34.639) (212) -   (34.851)
Variazione delle rimanenze materie prima - (31.080) 736 -   (30.344)
Costi per acquisti (624) (2.450.680) (540.248) 536 1) (2.991.017)
Costi per servizi ed altri costi (39.609) (387.040) (104.594) 11.744 1) (519.499)
Costi del lavoro (21.803) (5.384) (9.578) -   (36.765)
MARGINE OPERATIVO LORDO (31.387) (82.297) (22.279) -   (135.964)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (3.973)
(546) (832)
-
  (5350)
Proventi finanziari 12.781 75.603 7.087 (3.227) 2) 92.244
Oneri finanziari (23.964) (56.400) (6.640) 3.227 2) (83.778)
Proventi (oneri) finanziari netti (11.183)
19.203 447
-
  8.466
Proventi (oneri) da partecipazioni netti 744.204 23 (7.650) (800.000) 3) (63.423)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti 744.204 23 (7.650) (800.000)
  (63.423)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 697.661 (63.617) (30.314) (800.000)   (196.270)
Imposte sul reddito 596 18.544 6.579 10.800 4) 36.529
RISULTATO NETTO DI ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 698.258 (45.063) (23.735) (789.200)   (159.740)
Risultato netto di attività destinate alla dismissione -     -    
RISULTATO NETTO DI PERIODO 698.258 (45.063) (23.735) (789.200)   (159.740)
  • Nella colonna ERG S.p.A. sono riportati i valori dell’anno 2009 della società incorporante ante fusione. Per maggiori dettagli si rimanda al Bilancio 2009.
  • Nella colonne ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas S.p.A. sono riportati i valori dell’anno 2009 delle società incorporate adeguati ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
  • Nella colonna Rettifiche di fusione sono riportati i valori relativi all'elisione delle partite infragruppo e dei dividendi dell’anno 2009.
     

In particolare la fusione ha comportato:

1) l’elisione dei rapporti economici commerciali  infragruppo, principalmente legati ai contratti di service erogati da ERG S.p.A. alle incorporate;
2) l’elisione dei rapporti economici finanziari infragruppo relativi alla tesoreria centralizzata tra l’incorporante e le società incorporate;
3) l’elisione dei dividendi distribuiti da ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. nel 2009 ad ERG S.p.A. ed inscritti da quest’ultima a conto economico nel medesimo anno;
4) l’effetto fiscale relativo all’elisione dei dividendi, commentata al punto precedente.