Svalutazioni settore Energie - Rinnovabili

Svalutazione settore Eolico in Italia (plusvalori acquisizione Enertad)
In data 16 ottobre 2006 il Gruppo ERG ha effettuato l’acquisizione del gruppo Enertad (ora ERG Renew). L’operazione è stata perfezionata attraverso l’acquisizione da parte di ERG S.p.A. di una quota pari al 51,33% di Enertad S.p.A.. Successivamente in data 20 dicembre 2007, a seguito dell’esercizio della relativa call option, ERG ha acquistato ulteriori azioni Enertad, pari al 17,03% del capitale sociale, portando la propria partecipazione in tale società al 68,38% del capitale sociale.

Si segnala inoltre che in operazioni successive ERG S.p.A. ha poi incrementato la propria quota che al 31 dicembre 2010 risulta pari all’82,1%.

L’acquisizione, strutturata nei passaggi sopra evidenziati, è stata rilevata in base alle disposizioni dell’IFRS 3 sulle aggregazioni di imprese procedendo ad allocare il costo dell’aggregazione aziendale alle attività acquisite ed alle passività assunte, incluse quelle non rilevate precedentemente all’acquisito.
A seguito delle verifiche di impairment test nel bilancio 2008 e nel bilancio 2009 tali valori erano stati oggetto di parziale svalutazione.

Il valore residuo di tali attività prima dell’impairment test  2010 risulta pari a:

  • circa 6 milioni a maggior valore degli impianti dei parchi eolici in funzione;
  • circa 52 milioni a maggior valore delle autorizzazioni e dei contratti preliminari per i parchi eolici in esercizio e per i parchi eolici di futura costruzione
  • circa 12 milioni in via residuale ad avviamento

Anche per il bilancio 2010 si è proceduto a verificare tali valori in considerazione del peggioramento dello scenario atteso sulla redditività dei parchi eolici e dell’andamento del prezzo di borsa del titolo ERG Renew S.p.a. che nel corso del 2010 è risultato stabilmente inferiore rispetto ai valori di iscrizione.
L’incarico di tale verifica è stato affidato nel mese di gennaio 2011 ad un esperto indipendente che ha condotto l’analisi utilizzando i flussi finanziari desumibili dal piano finanziario esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG Renew S.p.A. del 13 gennaio 2011, ed esteso per periodi successivi in funzione della vita utile attesa.

Il Gruppo ha pertanto proceduto a stimare il valore recuperabile delle suddette attività. In base allo IAS 36 il valore recuperabile di un’attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari il maggiore tra il suo fair value (valore equo) dedotti i costi di vendita e il suo valore d’ uso.

In particolare in riferimento alle Autorizzazioni e contratti preliminari:

  • per la determinazione del valore recuperabile, nell'accezione di valore d'uso, è stato stimato il valore attuale dei flussi di cassa operativi associati agli assets per i primi venti anni di attività dei parchi;
  • le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo sono determinate sulla base delle esperienze passate, corrette delle aspettative future di mercato;
  • ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC di settore (6,5%) maggiorato di uno spread (1%) legato alla maggior rischiosità dell’asset valutato;
  • non è stato ipotizzato alcun valore residuo (terminal value) oltre il periodo di previsione esplicita coerentemente con la metodologia utilizzata in fase di allocazione del prezzo di acquisto.

In riferimento al valore dell’Avviamento si è proceduto ad identificare un’unica Cash Generating Unit  (CGU) riconducibile al business eolico relativo alle aree geografiche Italia e Francia, con l’esclusione dei parchi eolici recentemente acquisiti nell’ambito della business combination ERG Eolica Adriatica e dei parchi eolici derivanti dal conferimento di ERG Eolica, avvenuto nel 2008.
Per la determinazione del valore recuperabile, nell'accezione di valore d'uso, è stato stimato il valore attuale  dei flussi di cassa operativi associati alla CGU  per i primi venti anni dei parchi.
Ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC di settore (6,5% per l’Italia e 6,0% per la Francia).
Per ciascun parco eolico compreso nella CGU è stato inoltre stimato un terminal value, determinato attualizzando i flussi di cassa  per i 20 anni successivi all’ultimo anno di previsione esplicita. Il terminal value così ottenuto è stato prudentemente scontato del 50%.

La Direzione del Gruppo ha ritenuto che le assunzioni adottate siano ragionevoli e conseguentemente sulla base delle assunzioni soprammenzionate è emersa: 

  • la svalutazione di plusvalori allocati ad immobilizzazioni immateriali di circa 5 milioni (ante imposte);
  • la svalutazione di autorizzazioni iscritte ad immobilizzazioni immateriali per circa 8 milioni (ante imposte)
  • la piena svalutazione del valore contabile dell’avviamento pari a 12 milioni.

Tali svalutazioni sono principalmente riconducibili ad un peggioramento delle ipotesi di scenario atteso in particolare in termini di prezzi di cessione dell’energia elettrica e dei certificati verdi, ail ritardato avvio di alcuni parchi in via di costruzione ed alle minori produzioni attese.

Svalutazione settore Eolico in Francia (plusvalori acquisizione “Theta Energy”)
In data 31 ottobre 2007 il gruppo ERG Renew ha effettuato l’acquisizione della totalità di cinque società francesi proprietarie di altrettanti parchi eolici situati in Francia. L’operazione è stata perfezionata attraverso l’effettivo trasferimento delle partecipazioni da Theta Energy ad EnerFrance S.a.s (ora ERG Eolienne France), società controllata al 100% e appositamente costituita quale sub holding del settore eolico per le attività site nel territorio francese.

L’acquisizione è stata rilevata in base alle disposizioni dell’IFRS 3 sulle aggregazioni di imprese procedendo ad allocare il costo dell’aggregazione aziendale alle attività acquisite ed alle passività assunte, incluse quelle non rilevate precedentemente all’acquisito.

A fine esercizio il valore residuo di tali attività prima dell’impairment test  2010 risulta pari a circa 26 milioni a maggior valore delle autorizzazioni per i parchi eolici in esercizio.

Per il bilancio 2010 si è proceduto a verificare tali valori in considerazione del peggioramento dello scenario atteso sulla redditività dei parchi eolici e della minore produzione attesa.

L’incarico di tale verifica è stato affidato nel mese di gennaio 2011 ad un esperto indipendente che ha condotto l’analisi utilizzando i flussi finanziari desumibili dal piano finanziario esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG Renew S.p.A. del 13 gennaio 2011, ed esteso per periodi successivi in funzione della vita utile attesa.

Il Gruppo ha pertanto proceduto a stimare il valore recuperabile delle suddette attività. In base allo IAS 36 il valore recuperabile di un’attività o di un’unità generatrice di flussi finanziari il maggiore tra il suo fair value (valore equo) dedotti i costi di vendita e il suo valore d’ uso.

In particolare:

  •  per la determinazione del valore recuperabile, nell'accezione di valore d'uso, è stato stimato il valore attuale dei flussi di cassa operativi associati agli assets per i primi venti anni di attività dei parchi;
  • le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo sono determinate sulla base delle esperienze passate, corrette delle aspettative future di mercato;
  • ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC di settore (6,0%) maggiorato di uno spread (1%) legato alla maggior rischiosità dell’asset valutato;
  • non è stato ipotizzato alcun valore residuo (terminal value) oltre il periodo di previsione esplicita coerentemente con la metodologia utilizzata in fase di allocazione del prezzo di acquisto.

La Direzione del Gruppo ha ritenuto che le assunzioni adottate siano ragionevoli e conseguentemente sulla base delle assunzioni soprammenzionate è emersa una svalutazione delle immobilizzazioni immateriali ante imposte di circa 12 milioni.

Tali svalutazioni sono principalmente riconducibili ad un peggioramento delle ipotesi di scenario atteso ed una previsione di minore produzione.

Analisi di sensitività
La quantificazione delle svalutazioni è stata effettuata tenendo conto delle informazioni ad oggi disponibili e di stime ragionevoli sull’evoluzione delle variabili di ventosità, prezzo energia e tasso di interesse.
In particolare, si segnala che il criterio di determinazione del prezzo dell’energia e dei certificati verdi potrebbe subire una modifica a seguito dell’evolversi del quadro normativo di riferimento, attualmente in fase di approvazione da parte degli organi legislativi.
Il Gruppo ha tenuto conto delle suddette incertezze nell’elaborazione e definizione degli assunti di base utilizzati per la determinazione del valore recuperabile della CGU “Rinnovabili” e ha altresì elaborato un’analisi di sensitività sul valore recuperabile della medesima CGU: tale analisi ha evidenziato che i prezzi complessivi di vendita dell’energia potrebbero subire delle variazioni, in aumento o in diminuzione, in una misura stimabile pari al 5% rispetto ai valori stimati per il Piano.

Nell’ipotesi di una riduzione dei prezzi pari al 5%, protratta nel tempo lungo l’’intero arco di piano, il valore recuperabile delle Autorizzazioni e contratti preliminari allocati alla CGU “Rinnovabile” subirebbe una ulteriore riduzione per un importo pari a 5 milioni di Euro evidenziando una svalutazione di pari importo.
L’ipotesi invece di un incremento dei prezzi pari al 5%, protratta nel tempo lungo l’’intero arco di piano, comporterebbe una minore svalutazione delle attività immateriali allocate alla CGU “Rinnovabili” e dell’avviamento, per un importo rispettivamente pari a 4 milioni di Euro e 1 milione di Euro.

Infine, si segnala che una incremento dell’0,5% nel tasso di attualizzazione avrebbe altresì comportato un incremento della svalutazione delle attività immateriali allocate alla CGU “Rinnovabili” per 4 milioni di euro, invece una riduzione dell’0,5% nel tasso di attualizzazione avrebbe comportato una minore svalutazione delle attività immateriali pari a 5 milioni di Euro e non avrebbe comportato alcuna riduzione del valore dell’avviamento.

Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l’andamento delle citate variabili esogene e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione delle attività non correnti nel bilancio consolidato.